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Proposta
progettuale della Classe II A Termini Imerese al concorso Enel “Energia in Gioco” 2008 Illuminazione
alternativa del giardino pubblico “Villa Palmeri” |
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PROGETTO
ENERGIA IN GIOCO “Illuminare i comuni a regola d’arte” Nell’ambito del concorso “Energia in Gioco”, Si
tratta dei giardini comunali del complesso “Villa Palmeri”. Essi hanno un
valore artistico, storico, naturalistico inestimabile e costituiscono un’oasi
di tranquillità nel cuore della città. Al
fine di garantire anche la loro sicurezza, secondo noi, è però necessaria
un’illuminazione più efficiente e meglio distribuita che quella
attuale onde evitare di avere zone buie, difficilmente controllabili e
quindi potenziali ricettacoli di attività incresciose. L’ottimizzo
dell’illuminazione, oltre che portare benefici di questo genere, garantisce
ai giardini una fruibilità più ampia nelle ore serali, li renderebbe, poi,
maggiormente apprezzabili anche secondo punti di vista meramente estetici. Le
tecnologie illuminotecniche moderne ci permettono di utilizzare metodi di illuminazione assolutamente eco-compatibili: oggi, si
può evitare l’inquinamento luminoso e, soprattutto, si può produrre energia
senz’alcuna emissione di anidride carbonica, alla base dell’effetto serra. Tali
obiettivi, all’interno del nostro progetto d’intervento nella Villa Palmeri,
senza contare i numerosi vantaggi aggiuntivi già illustrati, secondo noi,
possono essere raggiunti grazie a due specifiche innovazioni in campo
energetico e illumino-tecnico: i pannelli fotovoltaici e le lampade LED. Un
impianto fotovoltaico è un sistema basato sulle proprietà di
alcuni materiali semiconduttori, in gradi di convertire l’energia
della radiazione solare in energia elettrica, senza parti meccaniche in
movimento senza l’uso di alcun combustibile. Per
produrre un KW di energia
sono necessari 10 mq di pannelli solari, quindi, ai fini del nostro piano,
per accendere 125 lampade LED da 3 volt ciascuna di luce bianca-azzurra, per
fornire insomma 7500 W di corrente, sono necessari circa 75 mq di pannelli e
una superficie di montaggio, su falda inclinata, individuata nei tetti degli
uffici comunali, parte nord. LED
è l’acronimo di Light Emitting Diode
(diodo ad emissione luminosa). Un
LED non è altro che un diodo capace di emettere luce. Un diodo è un semiconduttore
che si comporta come una valvola nelle tubature, o come le valvole
cardiache: quando si applica la tensione in un verso, il diodo conduce la
corrente, quando si applica la tensione in verso opposto, esso si comporta
come un filo interrotto. I LED costituiscono un’ “anomalia”
nel senso che quando un particolare tipo di diodo viene attraversato dalla
corrente, una parte di essa viene trasformata in luce. Cambiando il materiale
con cui sono fatti i LED, si ottengono diversi colori. Alla
luce delle loro caratteristiche (quali durata, risparmio energetico, direzionalità, accensione istantanea, colore, robustezza)
e delle motivazioni che ci hanno spinto a ideare questo progetto, abbiamo, quindi, ritenuto opportuno apportare dei
cambiamenti, anche se minimi, nella distribuzione delle luminanze
e direzionandoli in modo più efficace e puntandoli verso terra abbiamo
cercato di ridurre a zero le zone buie o mal illuminate, con una dispersione
luminosa assolutamente minima. Abbiamo,
inoltre, potenziato il numero delle lampade nei viali. Il
plastico che abbiamo realizzato è su scala 1:125 al
fine di renderlo il più esaustivo possibile. Secondo
le nostre stime il costo complessivo del progetto è
di circa € 60.000, ma tale spesa va letta considerando l’ottima durata nel
tempo delle lampade LED, la notevole efficienza luminosa (2 LED da 60 W hanno
un’intensità luminosa superiore a quella fornita da 3 lampade ai vapori di
mercurio- per altro fuori norma- da 80 W che, oggi, troviamo nel complesso
Palmeri), i risparmi nell’alimentazione con sistema fotovoltaico. Nell’arco
di 10 anni i costi di realizzazione verranno in buona parte recuperati e,
inoltre, diverse sono le agevolazioni finanziarie promosse dall’
Unione Europea. Concludendo il nostro ringraziamento va al tecnico C. Di Novo e al prof. C. Bennici che hanno contribuito alla riuscita del progetto.
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